E’ inutile aspettare ancora, qualunque cosa io stia leggendo è ormai una lettura invernale…
Ecco allora i due (lo so, è stato un autunno poco produttivo dal punto di vista delle letture, ormai non so che farci…) libri di cui posso parlare.
Jonathan Coe, La pioggia prima che cada. Una vecchia zia muore. Il lascito: alcune audiocassette da consegnare a una persona distante, cieca. In queste audiocassette è contenuta la descrizione di un album fotografico, e immagine per immagine la storia si dipana, quella della defunta, ma anche quella della misteriosa destinataria. Molto bella l’idea narrativa, realizzata in modo piacevole, come sempre, da Coe. Con una sensibilità, direi, quasi esclusivamente femminile. Consigliato.
Valerio Massimo Manfredi, Il mio nome è Nessuno – Il giuramento. La storia di Odysseo, Ulisse. La prima parte, fino alla presa di Ilio. Commento solo sulla grande abilità di Manfredi nell’incrociare, fondere insieme in un’unica narrazione che davvero ritiene il sapore dell’epico, tutti i miti e le storie del patrimonio di quell’angolo ombelicale del mondo: dagli Argonauti a Eracle ad Admeto e Alcesti. Bisognerà leggere anche il secondo volume…
Buona lettura.