Esponendomi in questo mio spazio virtuale con una certa frequenza, a seconda soprattutto del tempo a mia disposizione, uno degli aspetti che trovo più gratificanti sono le tracce di chi decide di lasciarle.
Pensando, forse per ricavarne rassicurazioni, alla decina di lettori di questo diario come a una piccola cerchia di volti amici, mi trovo colpito e meravigliato dal vedere qualche volto in più, senza connotati.
Niente connotati, ma spesso briciole di pane lasciate per invitarmi a seguirli nel loro spazio virtuale.
Se le parole lasciate dagli amici rafforzano il legame di conoscenza, quelle appoggiate in maschera sbrigliano la fantasia e la curiosità, chiamano a un gioco di rincorse e di raccolta di indizi, aprono alla scoperta di nuovi mondi.
Non lo avrei pensato: l’ho scoperto in questi giorni. E, nel complesso di emozioni che arredare questo spazio privato e pubblico comporta, è una delle sorprese più belle ed intense, quella di una rete che s’allarga e rimane tale anche senza che chi l’ha stesa ne conosca i confini.
Benvenute le vostre orme, vecchi amici o sconosciuti, benvenute le vostre storie o le porte che volete disegnare e lasciare qui aperte.