Qualche giorno fa, così, senza apparente motivo, mia moglie mi ha detto che sono “un uomo saggio”.
Proprio così: stava facendo altro, io stavo correggendo la tesi al computer, lei è arrivata mi ha detto questa cosa ed è tornata a fare quel che stava facendo.
Dopo l’iniziale sbigottimento per l’avvenimento alquanto insolito, l’ho rincorsa per la casa per capire a cosa si riferisse, e la sua spiegazione è stata che “parlo solo quando devo”.
Che non è vero letteralmente, ma penso di aver capito quel che intendeva, in modo saggio (anche lei, eh: alla fine siamo due zoppi che imparano a zoppicare insieme).
Mi sono interrogato su questa supposta saggezza. Non so se riesco a riconoscerla come tale, forse dovrei.
Il fatto è, ed è una considerazione che trovo banale, ma mi rendo conto che tanti dimostrano di non trovarla nemmeno ragionevole, che invecchiare non ha molti aspetti positivi. Far tesoro delle esperienze passate è uno dei pochi. Alla fine è solo una questione di economia del vivere, no?