… quelli di buon Natale,
quelli che ricordano di chi è il giorno natale,
quelli che in quel bambino indicano un prodigio che ha ben poco di umano,
quelli che non hanno paura a dire “mistero”, perché nessuno sa né saprà mai tutto,
quelli che però ridono della tradizione, perché non è tradizione in nessuna parte del mondo far partorire una ragazzina in una stalla,
quelli che però ridono della cultura e dell’identità, perché quel bambino era un rimpatriato già prima di nascere, e pochi giorni dopo la nascita sarebbe fuggito all’estero per aver salva la vita,
quelli che basta così, perché ho già detto troppo, e tu hai già capito chi c’è dentro quando ti dico
buon Natale.